Parte oggi la quinta edizione dell’evento a Montevarchi. Facciamo quattro chiacchere con Pierluigi Fabiano, assessore alla cultura e deus ex machina della manifestazione, che ci racconta tutti i particolari della tre giorni, dalla solidarietà alla musica.

di SARA BRACCHINI

Solidarietà, festa e fantasia. Questo il motto dell’U Festival, selezione per giovani musicisti emergenti residenti nella regione Toscana che si terrà il prossimo fine settimana, 8, 9 e 10 luglio, all’anfiteatro della  Ginestra.

L’evento, giunto alla V edizione, è promosso dal comune di Montevarchi e da Oxfam, una delle più importanti confederazioni internazionali nel mondo specializzata in aiuto umanitario e progetti di sviluppo.  

Incontriamo Pierluigi Fabiano, neo assessore alla cultura del comune di Montevarchi. 

Pierluigi, quali sono le novità di questa edizione?

Le esperienze degli anni passati hanno dimostrato, dato il numero di gruppi musicali che si sono iscritti ai contest e le persone che hanno partecipato alle esibizioni che è possibile unire con successo iniziative dedicate al far esprimere il talento giovanile e la promozione di messaggi di solidarietà.

Il festival si pone l’obiettivo di coinvolgere giovani e popolazione tutta su temi chiave quali la salvaguardia dei diritti universalmente riconosciuti e la solidarietà internazionale.

Pierluigi Fabiano, assessore alla cultura del comune di Montevarchi

In che modo avete selezionato i gruppi musicali che hanno aderito al bando per partecipare al contest?

Uno degli aspetti migliorativi già introdotto nell’edizione 2010 è senz’altro la modalità di selezione dei gruppi ammessi alla fase finale. L’esperienze degli anni precedenti portano a una rilettura della fase delle preselezioni che, limitate al solo ascolto dei brani tramite my spaces, non permettevano un giudizio approfondito sulle qualità delle band.

Pertanto l’innovazione per l’edizione del 2010 è consistita nell’affiancare ad una prima scrematura tramite my spaces una preselezione live in due locali del valdarno (Mood’s e  Clancys) nei mesi di aprile e maggio che ha portato alla scelta dei dieci gruppi ammessi al contest di luglio.

Questi elementi hanno permesso una maggior consapevolezza nei criteri con cui si è scelto i gruppi e un ulteriore legame del festival con attori del territorio quali due locali frequentati da tanti giovani che hanno prodotto una presenza del festival che attraversa l’intero anno solare.

La giuria che li valuterà è composta da rappresentanti delle associazioni che collaborano all’organizzazione e realizzazione del Festival.

Anche per questa edizione è prevista una mostra fotografica. Di cosa si tratta?

Il concorso fotografico U-Festival è organizzato dal comune di Montevarchi e da Oxfam Italia in collaborazione con l’Associazione Fotoamatori “F. Mochi”, il gruppo fotografico ITruschi Cavriglia e il Fotoclub “Il Palazzaccio”. Giunto alla sua seconda edizione, il concorso quest’anno si ispira alla campagna “Coltiva”, lanciata in tutto il mondo da Oxfam il primo giugno, mirata a far si che le persone che oggi vivono in povertà abbiano il potere di gestire la terra, l’acqua e i cambiamenti climatici sì da poter coltivare o comprare abbastanza cibo per nutrirsi, ora e in futuro. Il concorso è aperto a tutti i residenti in Toscana e ogni autore può parteciparvi con un massimo di 5 foto. La partecipazione è gratuita. Il concorso è pensato per coniugare creatività e bisogni della realtà fotografica toscana con la sensibilizzazione ai temi della cooperazione internazionale, della solidarietà e dei diritti fondamentali dell’uomo.

Coltiva il cibo, la vita, il pianeta, questo è  lo slogan. Qual è il progetto che sostenete quest’anno con l’Oxfam?

Decenni di progressi nella lotta contro la fame rischiano di essere annullati da un sistema alimentare al collasso e dai cambiamenti climatici. Il nuovo rapporto “Coltiva un futuro migliore”, diffuso da Oxfam, rivela che in assenza di interventi efficaci i prezzi alimentari continueranno a salire e le crisi alimentari, già in corso in numerose regioni del pianeta, peggioreranno riducendo altri milioni di persone alla fame. Questi effetti possono essere evitati solo riformando l’attuale sistema di produzione e condivisione del cibo. Il rapporto è stato diffuso in occasione del lancio della nuova campagna di Oxfam “Coltiva. Il cibo. La vita. Il pianeta”, che intende sostenere un movimento mondiale per assicurare a tutti cibo a sufficienza. Tra le personalità che hanno aderito alla campagna ci sono l’ex presidente del Brasile Lula, l’arcivescovo Desmond Tutu e l’attrice Scarlett Johansson.

Obiettivo: combattere la fame nel mondo

Secondo il rapporto, i sintomi del collasso del sistema alimentare mondiale sono chiari: fame in aumento, produttività agricola stagnante, la lotta per il controllo delle terre fertili e dell’acqua, alimenti più cari. E’ l’inizio di una nuova era della scarsità. Oxfam prevede che il prezzo di derrate essenziali come il mais, che ha già raggiunto un livello record, aumenterà di più del doppio nei prossimi venti anni. L’aumento sarà per circa il 50% causato dai cambiamenti climatici e colpirà soprattutto i più poveri del pianeta che spendono fino all’80% del loro reddito per nutrirsi. Inoltre, entro il 2050 la domanda di cibo aumenterà del 70% proprio mentre la nostra capacità di incrementare la produzione sta diminuendo.

Con il progetto Coltiva 2011 Oxfam Italia risponde alle immediate necessità della popolazione in emergenza, laddove vi sia scarsità di cibo o di acqua; porta avanti interventi di sviluppo, tutelando l’ambiente, promuovendo l’uso responsabile delle risorse e garantendo l’accesso al mercato ai piccoli produttori locali. E fa attività educative e di informazione, coinvolgendo i nostri volontari, incoraggiando un consumo critico e responsabile e un uso attento di risorse ed energie rinnovabili. Il progetto interessa cinque paesi: Brasile, Haiti, Italia, Palestina, Sri Lanka.

Brasile, 2004, il progetto Oxfam coinvolge anche questi bambini

Da anni vi occupate di solidarietà e sviluppo. Potresti affermare di aver notato un coinvolgimento attivo da parte della popolazione riguardo a certe tematiche?

Senz’altro in questi anni è cresciuta la consapevolezza dei cittadini valdarnesi rispetto ai grandi temi della lotta alla povertà. Questo è dovuto non solo all’U festival ma anche ad altre esperienze importanti che hanno tentato di coniugare la creatività giovanile, l’arte e la solidarietà. Le sfide che ci attendono anche in termini di integrazione e coesione sociale sono tante e vedere giovani impegnati in questo è di buon auspicio.

L’ U Festival vede anche la collaborazione di Materiali, Beta,  Creattiviamoci Montevarchi, Festagiusta, Macma, Radio Valdarno, Radio Chianti, Anelli Mancanti, Fuoriluogo, RadioEmme e Valdarno Channel.

 

Il Programma:

 

  • giovedì 7 luglio ore 21:00
    i gruppi finalisti del contest:
    IL GIARDINO DEI VIZI CONTINUI
    BLACKTIP YOURSELF
    LORENZO CAPONNETTO
    + PIPPO E I SUOI PINGUINI POLARI
    TOMVIOLENCE

* venerdì 8 luglio ore 21:00
i gruppi finalisti del contest:
ALTROQUANDO
DECANTERS
WORT TON DRAMA
+ MARZIO DEL TESTA & QUARTIERE TAMBURI
+ THE HACIENDA

* sabato 9 luglio ore 21:00
i gruppi finalisti del contest:
TETRABRICK
OEDIPUS ELETTRA
FABRIZIO FRIGO AND THE FREEZERS
MARASCAN BLEU
+ OVER THE BRIDGE
+ ANGELI IN BLUES JEANS
+ proclamazione del vincitori