Quattro promettenti pensionati con innate doti artistiche. Questo è l’ingrediente base della mostra inaugurata durante questi giorni di festa in via Poggio Bracciolini a Montevarchi che resterà aperta fino all’8 gennaio.

Ben diversi tra loro sul materiale utilizzato per la realizzazione delle opere, Maurizio Stagi, Gerardo Tanci, Aldo del Vita e Sergio Bartoli hanno deciso di riunire ed esporre le loro creazioni realizzate negli ultimi anni. 

“Finalmente dopo tanto tempo che ne parliamo abbiamo deciso di riunirci tutti e quattro. Non si tratta di una cosa a scopo di lucro, semplicemente siamo molto contenti di avere uno spazio a disposizione per mostrare alle persone che hanno voglia di venire a visitare la nostra mostra, una parte di quello che abbiamo realizzato in tutti questi anni e spiegare la storia personale legata ad ogni nostra creazione” racconta Maurizio Stagi.

Non si tratta di artisti o artigiani ma di persone che nella vita facevano ben altra professione ma che non hanno mai abbandonato le loro grandi capacità artistiche, come non si tratta di vanità ma semplicemente di voglia di condividere e raccontare la loro passione e l’anima delle loro creazioni.

Dal valore inestimabile i mosaici floreali del Bartoli  realizzati con pietre dure dalla singolare lucentezza che cattura lo sguardo affascinato dei visitatori che si avvicinano per capire se si tratta davvero di singoli elementi o di una pittura a olio.

E anche se l’arte è figlia della fantasia, si fatica a non stupirsi davanti alle creazioni di Stagi fatte con materiali di scarto come ferro e legno che danno vita a presepi, animali o intere orchestre con singoli musicisti realizzati con semplici chiodi, si resterebbe a guardarle per ore per cercare di non perdersi nessun particolare.

Davvero originale il lavoro di Del Vita che realizza le sue cicogne di  legno con scarti  trovati lungo il fiume Ombrone, mentre la creatività di Tanci  regala una pulsante vitalità cromatica in  quadri realizzati con ritagli di pellame che rispettano a pieno la virtù dell’essere una festa per gli occhi, virtù ritenuta fondamentale  da Eugène Delacroix per rendere indimenticabile un’ opera.

In molti al giorno d’oggi definiscono arte qualsiasi forma di creatività proposta ma anche  chi avesse un’idea dell’arte molto ristretta e selettiva, non può che considerare tale le opere realizzate da questi quattro montevarchini che senza dubbio o millanteria, si meritano di essere definiti dei veri artisti.

La mostra ospita anche i ricami in legno di Sergio Reconditi.

 

Info:

via Poggio Bracciolini, 64

sabato e domenica 9-12 16-20