Il bacino idrografico è il territorio nel quale scorrono le acque superficiali attraverso una serie di torrenti, fiumi e laghi per arrivare al mare in un’unica foce. E’ l’ambito fisico in cui l’Autorità di bacino gioca il fondamentale ruolo di ente coordinatore, pianificando e programmando le azioni finalizzate alla corretta utilizzazione delle acque e alla conservazione, difesa e valorizzazione del suolo.

L’Autorità di Bacino dell’Arno, a breve “Autorità di distretto” come previsto dalla Direttiva Quadro 2000/60/CE, ha firmato nel 2005 un accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente e la Regione Toscana per l’abbattimento del rischio idraulico ed idrogeologico: l’accordo, denominato “dei 200 milioni” dall’iniziale costo previsto per il piano di interventi, comprende la realizzazione di oltre 30 opere fra casse di espansione e sistemazioni arginali. L’obiettivo delle casse di espansione è far defluire parte delle portate di piena in aree allagabili senza rischi, per poi restituire al normale corso i volumi di deflusso una volta terminata la fase di emergenza.

Le realizzazioni delle casse di espansione, affidate agli enti locali, sono previste nelle seguenti località: Leccio (Rignano), Prulli (Incisa), Padulette (Valdarno Suoperiore), Pizziconi e Restone (Figline Valdarno).

La cassa di espansione di Pizziconi si svilupperà in destra idraulica fra la ferrovia, la strada regionale 69 e il torrente Faella che verrà deviato per un tratto per mantenere l’uso dei casolari presenti in prossimità del corso d’acqua; sono inoltre previsti dossi altimetrici, arginature e muri di contenimento per garantire la sicurezza idraulica dell’abitato di Matassino. La cassa di Restone si estenderà invece in riva sinistra dell’Arno, fra l’argine e la linea ferroviaria Firenze-Roma.

“Al momento – spiega Marcello Brugioni, coordinatore settori tecnici e responsabile pianificazione e monitoraggio dell’Autorità di Bacino Arno – è stato realizzato il primo lotto delle Padulette, dove il rilevato stradale della nuova strada regionale 69 costituisce argine della cassa. Sono partiti i lavori anche per Pizziconi e Restone, interamente finanziati, dei quali è previsto il completamento in un arco di 4-5 anni. A seguire inizieranno quelli di Prulli e Leccio”.

Samuela Mancini