La Toscana, grazie ad un territorio ben conservato, carico di storia e di cultura, impreziosito dal più straordinario patrimonio artistico del globo, ha attratto da sempre come una calamita quella nuova esperienza artistica che è il cinema.

Centinaia di sceneggiatori e registi, affascinati dalla bellezza dei luoghi e dalle sedimentazioni che il tempo ha lasciato, hanno deciso di ambientare in questa regione molti dei loro capolavori.

Tra le location più rappresentative c’è ad esempio la campagna pisana ambientazione di tanti film magistralmente diretti dai fratelli Taviani; ma ci sono anche paesaggi urbani come la Firenze della saga di Amici miei o la Livorno dei tanti film di Virzì. Nell’ultimo decennio anche le megaproduzioni straniere sono state attratte dalla nostra terra come nel caso di Twilight che ha scelto di portare i suoi “vampireschi” set a Montepulciano, Miracolo a Sant’Anna di Spike Lee girato sulle Alpi Apuane o 007- Quantum of Solace, con James Bond impegnato a dar la caccia a temibili organizzazioni segrete tra Siena e le Cave di Carrara.

Anche il Valdarno può vantare set illustri. Ricordiamo ad esempio la bella e struggente commedia Ivo il Tardivo di Alessandro Benvenuti, con il protagonista unico abitante di una lunare Castelnuovo dei Sabbioni. A Laterina invece si trova la colonica, circondata dal campo di papaveri rossi, utilizzata da Leonardo Pieraccioni come casa del protagonista Levante Quarini e della sua famiglia contadina nel film campione di incassi Il ciclone.

Ma sicuramente il set più prestigioso della nostra vallata è stato quello usato nel film capolavoro di Roberto Benigni premiato con tre Oscar La vita è bella. A Castiglion Fibocchi, infatti, si trova il casale con il fienile del primo incontro tra Guido e Dora, mentre a Montevarchi il tardo liberty di Villa Masini è lo scenario della casa di Dora; la limonaia della Villa è la dimora dello zio di Guido, prima, e di tutta la famiglia, poi.

Queste pellicole diventano il veicolo migliore per comunicare al grande pubbllico la bellezza e la complessità di un territorio, svolgono quella funzione che un tempo era affidata alle arti figurative e alla letteratura.

Sfruttare le location cinematografiche come strumento di sviluppo del settore turistico: il cineturismo è un fenomeno in costante crescita tanto da mettere in difficoltà i parchi a tema (vedi Disneyland, Disneyworld o Universal Studios) per molto tempo dominatori incontrastati del turismo cinematografico. Del cineturismo, in inglese movie tours, l’esempio più eclatante sono i luoghi newyorkesi della serie Sex and The City, ogni anno meta di un vero e proprio pellegrinaggio da parte dei fan di ogni parte del mondo. Ma questo non è sicuramente un caso isolato, visto che da quando la scrittrice J. K. Rowling ha dato vita al maghetto Harry Potter i turisti in partenza verso la Scozia, che del film è la location immaginaria, si sono moltiplicati. Anche luoghi al di fuori del circuito del turismo mainstream, come la Nuova Zelanda tramutata da Peter Jackson nella Terra di Mezzo per la trilogia del Signore degli Anelli, vede un notevole incremento di presenze turistiche.

É la forza di fascinazione del cinema che tramuta in desiderabile ogni contesto o vicenda rappresentata.

Ma anche in Italia non mancano casi virtuosi a cominciare dalle fiction televisive, capaci di promuovere la Vigata del Commissario Montalbano o i luoghi della storia di Elisa di Rivombrosa.

Tra i film legati a particolari contesti geografici del nostro Paese e che appartengono alla storia del cinema ricordiamo The Passion di Mel Gibson che ha portato Matera all’interno del circuito turistico tradizionale o La dolce vita felliniana che dopo mezzo secolo dall’uscita ancora attrae turisti nei caffè di via Veneto o alla Fontana di Trevi.

Esistono casi paradigmatici della valenza in termini economico-turistici di alcune ambientazioni anche dalle nostre parti; un esempio il film Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci capace di delineare un Chianti spettacolare, confermatosi dopo l’uscita della pellicola, qualora ce ne fosse stato bisogno, meta ambita ed esclusiva.

E che dire di Under the Tuscan Sun che ha fatto letteralmente impennare il mercato immobiliare di Cortona, la città dove la pellicola è ambientata.

Una Toscana da sogno che non smette di incantare anche …il mondo della celluloide!

Andrea Bertini