Prince of Persia


Una pellicola che ci trasporta, con oltre due ore di avventure mozzafiato, in una dimensione fantastica. Ispirata dalla letteratura persiana e dalle leggende narrate nelle Mille e una notte in cui India e Persia si fondono in un’idea di oriente magico.
Il film diretto dal versatile inglese Mike Newell (passato da Quattro matrimoni e un funerale a Donnie Brasco fino ad Harry Potter e il calice di fuoco), prende spunto dall’omonimo videogame. Costumi meravigliosi, vertiginose scene acrobatiche, supertecnologia. Alle spalle la Walt Disney Pictures e Jerry Bruckheimer, già creatori della trilogia Pirati dei Caraibi.

Manolete


L’amore appassionato e distruttivo tra uno dei più grandi toreri di Spagna, Manolete, e una donna bella e indomabile, Lupe Sino. Un’incantevole Penélope Cruz, ormai incarnazione delle dive di un tempo, tra Sophia Loren e Anna Magnani. E un Adrien Brody fisicamente identico al vero Manolete. Solo di fronte al magnifico animale l’uomo austero e dall’aspetto desolatamente triste si trasforma. Si muove sulla sabbia con eleganza e delicatezza. Il suo talento è unico. Incanta e trionfa. Ma la sua gloria è di breve durata. Una pellicola in cui spiccano i colori vividi del sangue e dei fiori, fatta di luci e ombre, del giallo della sabbia e dei ricchi abiti dei matador.

Amori folli


Il grande maestro Alain Resnais, quasi novantenne, sta vivendo una sua seconda giovinezza. E ci regala un film che si libra leggero sulle ali di un piccolo aereo. La pellicola è metafora del volo, evoluzioni e giochi in aria, che paiono senza scopo, solo per il piacere e l’ebbrezza di sentirsi liberi. Un esercizio di stile, si direbbe. Un brano di musica, che colpisce per il suo ritmo sincopato. Gli amori folli nel titolo originale suonava Les herbes folles rappresentando molto bene i protagonisti “due persone – come dice lo stesso Resnais – che seguono impulsi totalmente irragionevoli: come quei semi che germogliano tra le crepe dell’asfalto, dove nessuno si aspetterebbe”.

Basilicata Coast to Coast


Il viaggio a piedi dal Tirreno allo Jonio di quattro improbabili musicisti che decidono di attraversare la Basilicata per partecipare a un Festival del teatro-canzone. Opera prima di Rocco Papaleo. Con un autoironico Alessandro Gassman. Paolo Briguglia e Max Gazzè – trait d’union con il mondo della musica – che interpreta un falegname dal cuore spezzato. Giovanna Mezzogiorno nei panni di una giornalista fallita, figlia di papà. Commedia musicale, on the road e a ritmo di jazz, con qualche imprevisto e incontri sorprendenti. Tra gole, laghi e paesaggi mozzafiato. Una storia, scanzonata e picaresca, sul senso dell’amicizia e dell’amore, e sul viaggio come scoperta di sé.

Francesca Bani