E’ tornata la classica rassegna Orientoccidente, ormai da tempo punto di riferimento culturale della vallata

“Il grado di libertà di un uomo (o donna)
si misura dall’intensità dei suoi sogni”.
Alda Merini

Al via ieri sera a Pergine Valdarno la settima edizione di Orientoccidente, il festival internazionale che racconta culture e musiche migranti.

Una manifestazione itinerante fra i comuni del Valdarno aretino (con sconfinamenti ad Arezzo e a Monte San Savino), diretta da  Giampiero Bigazzi e organizzata da Materiali Sonori e Officine della Cultura che si occupa di promuovere lo sviluppo del territorio attraverso il sostegno alle forme di espressione culturale e giovanile.

Il progetto di questa edizione è dedicato alla “resistenza dell’intelligenza”, alla “cultura che resiste” ma anche alla capacità di sognare qualcosa di diverso, esercizio per il quale la musica può essere un buon aiuto. Su questa traccia si incontrano “tradizioni in movimento” e “culture migranti” che Orientoccidente vede protagoniste attraverso quelle musiche meticce che fanno del festival uno degli eventi più importanti dell’estate culturale toscana.
“Nonostante i tagli del Governo alle spese per le attività culturali e di conseguenza quelli della Regione e dei Comuni, siamo riusciti anche quest’anno a mettere su un importate programma di profilo internazionale, con ospiti dal Messico, India, Stati Uniti, Cuba, Burkina Faso, Costa D’Avorio, dalle Valli Occitane, oltre che ovviamente dall’Italia. Sono undici concerti che rappresentano segmenti di cultura popolare, rivisitazioni rock e jazz e musiche del mondo”, dichiara Bigazzi.

Collegata al festival si svolge la Stazione Estiva 2011, stage e spettacoli teatrali a cura di Diesis Teatrango e La Serratura in collaborazione con il Festival Orientoccidente con lo Spazio Autogestito Don Chisciotte e con i Comuni di Laterina, Pergine Valdarno e Cavriglia: venerdì 15 luglio a Pergine Valdarno il Circolo dei Contastorie, giovedì 28 luglio a Laterina (Santa Maria in Valle) “Devota Italia Oscena” della Compagnia Lucciole di Cassandra, giovedì 4 agosto a Vacchereccia lo spettacolo clownesco di strada di  Gunther Rieber, sabato 13 agosto sempre a Santa Maria in Valle la decima edizione della Festa della Luna.

Il programma completo:

un omaggio a Bob Marley con il gruppo africano Djeli-Kan e la nuova rivelazione del reggae italiano Mellow Mood (13 luglio a Montevarchi); Dhoad Gypsies Of Rajasthan dall’India e Nuove Tribù Zulu (14 luglio a San Giovanni Valdarno); la Festa Klezmer (20 luglio a Monte San Savino); una Notte di Ottava Rima (21 luglio a Terranuova Bracciolini); il progetto speciale dell’Orchestra Multietnica di Arezzo con il grande attore e cantante Moni Ovadia (24 luglio ad Arezzo); dal Messico la Banda Regional Mixe con la partecipazione del leader dei Tuxedomoon Steven Brown (25 luglio a Montevarchi); una serata “combat rock” con Luca Lanzi (Casa del Vento), Francesco Moneti (Modena City Ramblers) e la riunion dei De Corto (29 luglio a Bucine); i leggendari Area con Fariselli, Tavolazzi, Tofani e Paoli (2 agosto a San Giovanni Valdarno). Infine i due concerti conclusivi vogliono celebrare in maniera non rituale i 150 anni dell’Unità d’Italia: la Banda Improvvisa & Canti Erranti con lo spettacolo “Camicia Rossa – Canti e storie su quei ragazzi che fecero l’Italia” (7 agosto al Meriggio sul Pratomagno, alle ore 17); il trio di Anna Granata, gli improvvisatori dell’ottava rima e il gruppo occitano Lou Dalfin (25 agosto a Terranuova Bracciolini).

Tutti i concerti (ad eccezione dei concerti di Arezzo e di Monte San Savino) sono a ingresso gratuito.

Per ulteriori informazioni:

www.orientoccidente.net

info@orientoccidente.net