Torna in tutto il suo splendore l’arte della pittura fiorentina seicentesca di Giovanni Martinelli, meglio conosciuto come il pittore di Montevarchi, con una mostra dal titolo “Giovanni Martinelli, pittore di Montevarchi”.

La mostra, visibile all’Auditorium del Comune di Montevarchi ed organizzata dallo stesso Comune  e dalla Galleria degli Uffizi, segue in ordine cronologico il percorso stilistico di Martinelli che va dalle opere giovanili dei primi anni del Seicento, con influssi caravaggeschi, fino ai bei quadri della maturità della metà del secolo .

Si parte con San Leonardo dalla tonaca coi riflessi dorati di Caposelvi, da poco scoperto, seguito dalla Samaritana al Pozzo di Terranuova Bracciolini e dal Miracolo della Mula, firmato e datato 1632, proveniente dalla chiesa di San Francesco a Pescia, ma all’origine eseguita per le monache agostiniane della Madonna del Latte di Montevarchi.

Tutte le opere esposte testimoniano lo stretto legame che Martinelli ebbe con Montevarchi, suo paese natio, nonostante la sua lunga permanenza a Roma, e un’intensa attività lavorativa fiorentina.

La mostra mette ben in evidenza i principali filoni dell’arte di Martinelli: dai dipinti di arte sacra da altare o da devozione privata come il piccolo olio con Ecce Homo, al Martinelli pittore di fiori con la Natura morta o la coeva Madonna del Rosario e i santi Domenico e Caterina da Siena con un inserto di rose variopinte, segno della dedizione mariana dell’opera.

Caratterizzano un altro filone dell’opera martinelliana, i dipinti dai significati simbolici o allegorici, molto in voga nella pittura fiorentina del periodo ma che in Martinelli si rivestono di originalità iconografica e iconologica.

Non c’è dubbio che l’opera più significativa è Il Convito di Baldassare, proveniente dagli Uffizi: un’opera imponente che illustra con una rappresentazione quasi teatrale l’ultimo tragico banchetto di Baldassare, figlio di Nabucodonosor e ultimo re di Babilonia. I volti pieni di tensione, il ricco apparato, le vesti ricche di oro e arancio del re, tutto rende il quadro fulcro dell’attenzione dello spettatore.

Completa la mostra un gruppo di sette disegni e un’incisione, testimonianza di una tecnica notevole che ci conferma ancora la grandezza dell’arte di Martinelli.

La mostra “Giovanni Martinelli, pittore di Montevarchi. Maestro del Seicento fiorentino”, curata da Andrea Baldinotti, Bruno Santi e Riccardo Spinelli, rimanea fino al 19 giugno 2011.

Orario: giovedì-domenica 10/13-15/19, sabato orario continuato ore 10/19. Chiuso 1 maggio 2011.

Maya Ungar