Sostenere la filiera e favorire le imprese di giovani agricoltori. La Regione ha deciso di investire, sul piano dello sviluppo rurale con 25 milioni di euro: circa 10 milioni saranno destinati alla filiera cerealicola, 5-6 milioni alla zootecnia, mentre il resto andrà ai rimanenti settori dell’agricoltura toscana, con particolare riferimento alla filiera vitivinicola e al florovivaismo. I bandi per ottenere i finanziamenti saranno pronti a partire dal mese di ottobre, reperibili nel sito della Regione Toscana.

Gran parte delle misure a cui sta lavorando la Regione sulle filiere serviranno a supportare le imprese giovanili. “Inoltre – ha affermato l’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori – la Regione possiede in Toscana molte migliaia di ettari di terreno agricolo che potrebbero essere messe a disposizione in modo da recuperare la funzione pubblica dell’agricoltura”. Sono tante le iniziative in cantiere, come ad esempio la realizzazione di progetti che puntino a mettere insieme gli istituti agrari della Toscana con le cooperative, in modo da favorire l’insediamento dei giovani.

Il punto sullo stato di salute del mondo agricolo è stato fatto durante la presentazione del rapporto su La cooperazione agricola in Toscana: stato attuale e scenari futuri, realizzato da Legacoop agroalimentare, dove sono stati sottolineati gli elementi di criticità, che sono indicativi dell’andamento del settore agricolo toscano. Tra questi vi è la frammentazione delle aziende, la piccola dimensione e l’età avanzata di molti agricoltori, il 34%, che ha più di 70 anni, mentre il 59% ha più di 60 anni. Il pericolo evidenziato dall’indagine è il graduale abbandono, nell’arco di dieci anni, dei terreni agricoli.

Per scongiurare tale rischio, da parte di Legacoop agroalimentare, è stata avanzata la proposta di costituire una “banca della terra” in grado di offrire soluzioni, come la possibilità di vendere o affittare il proprio terreno ad altri soci, magari a giovani che vogliono intraprendere l’imprenditoria agricola. “Un’ottima proposta – ha detto l’assessore regionale – ma per fare questo occorre che tutti insieme, Enti pubblici e privati, si lavori per una svolta. Dobbiamo essere convinti di questo e dobbiamo guardare con fiducia al futuro. Noi non vogliamo che un imprenditore abbandoni perché la sua azienda è troppo piccola, vogliamo offrirgli possibilità di aggregazione. Dobbiamo creare un sistema nel quale tutti abbiano convenienza a stare, nel quale il reddito per ciascuno sia garantito ed equo”.

L’assessore ha concluso ribadendo la multifunzionalità dell’agricoltura che caratterizza particolarmente la Toscana per il suo paesaggio legato alle produzioni dell’olio, del vino e dei cereali.

Per informazioni e approfondimenti www.regione.toscana.it

Patrizia Centi