Ancora caos per i pendolari della vallata. Ora si preannunciano nuovi tagli in vista nel nuovo memorario invernale.

I treni della linea Firenze – Arezzo verranno ridotti? Sì, ma i pendolari saranno tutelati ugualmente. All’indomani delle pessimistiche indiscrezioni sul prossimo memorario invernale (fino a ieri si parlava addirittura di 20 corse in meno), la regione Toscana, tramite l’assessore ai trasporti Luca Ceccobao, ha gettato acqua sul fuoco facendo luce sul piano di rimodulazione del servizio ferroviario.

 

Purtroppo qualche sarà inevitabile:  “La regione e gli enti locali – si legge in una nota – stanno lavorando per contenere gli effetti dei tagli imposti dal governo.

Lo scorso anno, per il trasporto pubblico locale, sono stati tagliati oltre 160 milioni nella sola Toscana, ai quali dobbiamo aggiungere i mancati finanziamenti previsti dalla nuova manovra. Ovviamente – prosegue Ceccobao – il servizio sarà riorganizzato ed ottimizzato, ma le fasce orarie dei pendolari non saranno minimamente toccate”.

Luca Ceccobao, assessore regionale ai trasporti

Entrando nel dettaglio dei possibili cambiamenti per le stazioni valdarnesi e in generale in tutta la tratta Firenze – Arezzo,  tra le 7 e le 9 del mattino e dalle 16 alle 18 del pomeriggio, le cosiddette ore di punta, l’orario dovrebbe restare così com’è, nelle altre fasce orarie invece il treno diretto in partenza da Firenze con destinazione Roma o Foligno sarà affiancato non più da due treni locali ma da uno soltanto per un taglio complessivo di 7 coppie di convogli. Il “locale” superstite cambierà anche orario rispetto ai suoi predecessori, ma la variazione non dovrebbe superare i 15 minuti. In sostanza la scure, prevista per il prossimo autunno, interesserà soltanto i treni a bassa frequentazione. Confermato infine, entro la fine del 2011, l’arrivo dei tre nuovi treni “Vivalto” a due piani, che dovrebbero in parte compensare le conseguenze della confermata riduzione di convogli.

La regione insomma ha usato sia la carota che il bastone nei confronti dei pendolari valdarnesi, reduci da un’estate tribolata condita con i noti problemi di sovraffollamento e di temperatura delle carrozze. Per questo non sono bastate le succitate rassicurazioni a placare le polemiche del “Comitato pendolari Valdarno direttissima”. “Sarà una stangata o una riorganizzazione della linea?”, ha affermato ironicamente il portavoce Maurizio Da Re: “Mesi fa era stata ipotizzata una rimodulazione dei treni in Valdarno e adesso, d’improvviso, si viene a sapere di questi tagli, che potrebbero partire già in autunno”. All’entrata in vigore dei cambiamenti comunque mancano ancora diversi mesi, ma ormai un dato è assodato: i treni a disposizione dei pendolari valdarnesi diminuiranno.

 

Andrea Calcinai