Sergio Bedessi

Comandante polizia municipale Campi Bisenzio (FI)

Il 9 febbraio 2011 sono entrate in vigore le nuove norme sui neopatentati.

La legge 120/2010 ha modificato infatti l’articolo 117 del codice della strada (“Limitazioni nella guida”) che già riportava alcune limitazioni per i cosiddetti “neopatentati”: la limitazione per velocità a 100 Km/h sulle autostrade e 90 Km/h sulle strade extraurbane principali per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria B (non per altre categorie di patente) e la limitazione in base al rapporto fra potenza e tara del veicolo.

Quest’ultima limitazione, mai entrata in vigore e posticipata di anno in anno, forse perché tale norma, nata con l’evidente scopo di vietare ai giovani la guida di vetture particolarmente potenti, nei fatti avrebbe invece consentito la guida di vetture molto grandi, molto pesanti e comunque potenti ed avrebbe impedito, al contrario, la guida di piccole vetture, a causa di un rapporto potenza/tara particolarmente sfavorevole, è passata adesso da 50 kW/t a 55 kW/t, con l’inserimento di una nuova  limitazione per potenza assoluta, solo per le autovetture e non per altri veicoli: 70 kW.

In pratica chi ha ottenuto il rilascio della patente dopo il 9 febbraio  subisce le seguenti limitazioni:

  • limitazione per rapporto potenza/peso (55 kW/t) che vale per un anno dal rilascio della patente, ad eccezione dei soggetti destinatari di divieti in relazione alle norme sulla tossicodipendenza per i quali la limitazione vale per tre anni;
  • limitazione per potenza assoluta (70 kW/t) che vale sempre per un anno dal rilascio della patente con la stessa eccezione di cui sopra;
  • limitazione per velocità (100 Km/h su autostrada, 90 Km/h su strade extraurbane principali) che vale per tre anni.

E’ importante precisare che le limitazioni non si applicano ai veicoli adibiti al servizio di persone invalide, purché la persona invalida sia “… presente sul veicolo …”; in parole povere, finché rimane a bordo il titolare del contrassegno handicap (conducente o passeggero che sia) le limitazioni non si applicano.

Da rilevare come per “neopatentati” non si devono intendere solamente i giovani; infatti il neopatentato non è solo chi consegue la patente per la prima volta, ma anche chi consegue nuovamente la patente una volta che la stessa fosse stata revocata, anche se per questi soggetti le limitazioni valgono a partire dalla data di rilascio dell’originaria patente revocata.

Dal momento che la legge 120/2010 ha aumentato i casi di revoca, adesso i neopatentati, oltre a chi consegue la patente per la prima volta, sono quindi:

1. coloro ai quali è stata revocata la patente come sanzione accessoria per violazione delle norme del codice della strada, in particolare a causa di:

  • seconda violazione in 2 anni dell’art. 142, c. 9 bis;
  • violazioni art. 176, c. 1, lettera a;
  • alterazione del limitatore di velocità (art. 179, c. 2 bis e 9);
  • circolazione abusiva durante il periodo di sospensione della patente o del CIG (art. 218, c. 6);
  • seconda violazione in 3 anni dell’art. 8, c. 2 (servizio di taxi senza licenza);
  • circolazione con patente sospesa ai sensi dell’art. 128, c. 2;

2. coloro che hanno avuto revocata la patente per violazioni al codice della strada costituenti reato, quali:

  • guida di veicoli pesanti sotto l’influenza dell’alcol o stupefacenti o recidiva nel biennio (art. 186 e 187);
  • rifiuto dell’accertamento dello stato di ebbrezza (art. 186 e 187) da parte di soggetto già condannato nei due anni precedenti per lo stesso reato;
  • partecipazione a competizioni in velocità non autorizzate, oppure a gare in velocità      con veicoli a motore dalle quali siano derivate lesioni o morte (art. 9 bis e 9 ter);

3. coloro che si sono visti revocare la patente come sanzione amministrativa accessoria quando dalla violazione non reato siano conseguiti comunque danni a persone (art. 222), ed inoltre chi si è visto ritirare immediatamente la patente ai sensi dell’art. 223 ed  il giudice, nell’ipotesi di recidiva reiterata specifica o in caso di omicidio colposo sotto l’effetto di alcol o stupefacenti, abbia disposto la revoca;

4. coloro ai quali è stata revocata la patente per sopravvenuta mancanza dei requisiti psico-fisici;

5. infine chi ha avuto la patente revocata per sopravvenuta mancanza dei requisiti morali.

Può essere utile, per concludere, una tabella (che comunque non è esaustiva, essendo sempre bene controllare con i dati della carta di circolazione, visto che il parco auto circolante ha troppi veicoli per poter compilare una tabella completa), tabella che riporta la maggior parte delle auto che i neo-patentati possono guidare, suddivise per marca.