di SARA BRACCHINI

I diritti umani al centro della “IV lettura Perlamora” che si terrà Giovedì 8 dicembre presso il Centro storico-agricolo di Figline , un evento culturale durante il quale alcune personalità che conoscono direttamente le situazioni più a rischio nel mondo racconteranno le loro esperienze sul tema “Africa”.

Questa lettura sulla pace e sui diritti umani, evento con cadenza annuale, conclude il programma del Perlamora Festival e rientra nel progetto del Parco tematico sui diritti umani ideato da Lorenzo Melani e che in parte è già operativo negli spazi esterni del Centro. L’appuntamento, giunto alla sua quarta edizione, quest’anno ha come tema centrale “I volti delle Afriche” e si terrà nel pomeriggio dell’8 dicembre alla presenza di esperti e studiosi dell’argomento, nonché personalità impegnate sul terreno dei diritti umani.

 Organizzato in collaborazione con la rivista “Testimonianze”, l’evento si basa su una riflessione a più voci sulle prospettive, le contraddizioni e le speranze delle tante “Afriche” con cui ci troviamo a confrontarci a poco più di mezzo secolo dal 1960, “anno dell’Africa” e passaggio cruciale del processo di decolonizzazione. Afriche al plurale dunque, perché il plurale è la realtà complessa, ricca, variegata anche se spesso ancora rimossa di questo grande continente che non è fatto solo di deprivazione e sottosviluppo, ma anche e soprattutto di vitalità umana e culturale e di volontà di aprirsi al futuro. In questo quadro, un’attenzione particolare sarà riservata all’area mediterranea e nordafricana: un vero e proprio “mondo in rivoluzione” investito di un processo convulso di trasformazione che richiede analisi attente ed iniziative di dialogo, di cooperazione e di interlocuzione da parte dell’Europa.

Il programma prevede alle ore 16 il saluto del presidente Lorenzo Melani, che parlerà del significato dei diritti umani e della pace come valori fondanti per tutti i popoli, del senso di giustizia e della difesa dei più deboli. Seguirà la presentazione degli ospiti a cura di Giorgio Torricelli, coordinatore della serata: nell’ordine prenderanno la parola Severino Saccardi (direttore “Testimonianze”), Luca Faccenda (studioso e critico d’arte), Pape Diaw (studioso, animatore e mediatore culturale Arci), Giancarlo Ceccanti (geologo), Enrico Cecchetti (coordinatore Euro-African Partenership), Sauro Testi (sindaco di Bucine), Alfiero Ciampolini (direttore circondario Empolese-Valdelsa) e infine le conclusioni di Danilo Sbarriti (assessore alla Pace e alla Cooperazione internazione del Comune di Figline).

“Ormai è una bella abitudine trascorrere l’8 dicembre con la lettura del Centro Perlamora – hanno spiegato il sindaco Riccardo Nocentini e l’assessore Danilo Sbarriti -, un evento che mette in giusto risalto un tema per niente scontato, cioè quello dei diritti umani. Per l’Amministrazione di Figline, che proprio in questa legislatura ha introdotto un Assessorato alla Pace e alla Cooperazione internazionale, è importante discutere e approfondire argomenti come questi con personalità impegnate in prima linea per la difesa di questi diritti. Quindi al centro culturale Perlamora va tutto il nostro apprezzamento anche per l’impegno profuso nella realizzazione del Parco sui diritti umani”.

Gli enti che hanno patrocinato l’evento: Regione Toscana, Provincia di Firenze, Provincia di Arezzo, Comune di Figline Valdarno, Comune di Bucine, Comune di Reggello, Comune di Loro Ciuffenna, Comune di Castelfranco di Sopra, Comune di Pian di Scò, Pro Loco di Figline Valdarno, Ente nazionale Giovanni Boccaccio, Terre del Levante Fiorentino, Unione dei Comuni del Distretto socio-sanitario aretino, La Nazione.