Cantautore, scrittore, musicista. Un vero artista completo. E’ Simone Baldini Tosi, un valdarnese che crede ancora nel potere delle parole e nei messaggi che la musica può trasmettere.

Lo abbiamo incontrato a Terranuova Bracciolini (Arezzo) dopo il suo concerto che chiude la stagione estiva durante la quale ha presentato il suo ultimo album e sperimentato innovative collaborazioni con alcuni artisti locali.

Cosa ci racconti di questo disco che hai presentato nell’ultimo anno?

‘Dietro la perfezione’ è un album autobiografico, dove racconto me stesso e quello che sento.

Dal punto di vista musicale mi ispiro a Damien Rice mentre i testi sono ispirati dalla filosofia yoga e in particolare dal monaco buddista Thich Nhat Hanh che fu un attivista vietnamita per la pace.

Dal rock progressive dei ‘Median‘ ai Moongarden alla promozione del tuo disco in giro per la Toscana. Come è cambiato Simone Baldini?

Credo che ad essere cambiato non sia Simone ma il modo di fare e ascoltare la musica.

Io ho sempre cercato di trasmettere dei messaggi con le mie canzoni e le mie composizioni, ma oggi sperimentare musicalmente e creare nuove miscele di stili diversi è un rischio che non corrono nemmeno gli artisti più affermati, perché ascoltare quello che già conosciamo è qualcosa che ci dà sicurezza.

Nel 2005 quando ho vinto Sanremorock ho capito che ci sono molte band che meriterebbero più successo ma che purtroppo non riescono ad emergere.

Chi fa musica non deve vivere con la preoccupazione di piacere per forza, ci sarà sempre qualcuno a cui farai torcere il naso. L’importante è essere se stessi e mettere parte di te in quello che scrivi cercando di evitare un morboso attaccamento alle cose materiali.

E’ per questo che hai deciso di rendere scaricabili i tuoi brani dal web?

Sì, mi rendo conto della crisi economica, ma mi sembra che ci sia troppo attaccamento alla vendita dei dischi, e quindi ho deciso di mettere le mie canzoni scaricabili gratuitamente anche perché credo nel potere del web; e poi il mio cd è acquistabile durante ogni mio concerto e chi è interessato lo compra anche dopo aver scaricato le canzoni.

Sei in partenza per una tournée europea con i Moongarden.Come ti senti?

Sono molto felice.Collaboro con loro da tempo scrivendo testi e musiche. Suoneremo in vari Paesi tra cui Svizzera, Olanda e Germania e sono sicuro che sarà una bella esperienza.

Che rapporto hai con il palco?

Un rapporto bellissimo, salire sul palco mi rilassa.

E con il violino?

(ride) Con il violino ho avuto un rapporto conflittuale fin dai tempi del conservatorio anche perché avevo un maestro molto severo. Ho ripreso quest’anno a suonarlo perché credo che dopo tutto questo tempo i conflitti tra di noi si siano risolti e sia arrivato il momento di fare pace.

Con chi ti piacerebbe collaborare o duettare?

Senza dubbio con Jovanotti. Chi guarda oltre l’orecchiabilità di una canzone trova dei testi che hanno un significato molto profondo, inseriti in una gradevole musicità che sa restarti in testa e dire cose per niente banali. Un tempo i musicisti raccontavano com’era brutto il mondo e le sofferenze che dovevamo affrontare, oggi è importante dare una visione propositiva delle cose, senza cadere nella leggerezza ma evitando di cantare il dolore e il pessimismo, e credo che lui ci riesca molto bene.

C’è un nuovo disco in cantiere?

Si, ho già qualche pezzo pronto. Il disco uscirà nel 2011 e conterrà collaborazioni importanti come quella con Margot la cantante dei ‘Rumore rosa’ e le esperienze musicali che ho fatto durante questo anno.

Come ti vedi fra trent’anni?

(sorride) Se avrò esaurito il messaggio che voglio far passare con la mia musica passerò ad altre arti per comunicare, o magari, mi ritirerò in campagna a coltivare il mio orticello.

Sara Bracchini

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Moongarden

Simone Baldini Tosi – ‘Hai mai’  video ufficiale