Una storia che vorrei dedicare a coloro che si oppongono, si sono opposti, si opporranno alla pena capitale, a coloro che ne soffrono o ne hanno sofferto l’assurda logica, a coloro che non si rassegnano e combattono per la sua messa al bando…, queste le parole dell’autore nella presentazione.

Il libro appartiene al filone della letteratura di impegno civile, è riconducibile allo stile del romanzo storico ed è ispirato alla letteratura francese dell’ottocento, con particolare riferimento a Victor Hugo.

Il romanzo, ambientato a Parigi trenta anni dopo la rivoluzione francese, ne richiama i valori di libertà, fraternità e uguaglianza, riconsiderati in un contesto più ampio di umanità e giustizia.

Il protagonista Henry Valois, un medico affermato e amato per il proprio lavoro, trascorre la sua vita tra l’impegno per la professione, l’amore per una donna e la clandestinità all’interno di una setta segreta: la carboneria. Un giorno una presa di posizione impulsiva, ma coerente con i propri valori, per la difesa e la tutela dei più deboli a scapito di coloro che si arricchiscono attraverso la corruzione, lo porterà improvvisamente a vivere il senso della precarietà della vita e a fare i conti con le proprie scelte affettive, politiche e sociali. Questo libro, come ha affermato l’autore durante la presentazione avvenuta il 4 dicembre a Fiesole nell’ambito delle iniziative del 2010 per la festa della Toscana, è un omaggio alle teorie socialiste di Saint-Simon e Fourier, ma anche all’abolizione della pena di morte avvenuta in Toscana il 30 novembre 1786.

Il romanzo ha lo spessore di un saggio; affronta argomenti di grande attualità e fa riflettere su temi fondanti dell’esistenza umana quali l’etica, la libertà di pensiero, l’ingiustizia sociale, il rapporto tra menzogna e verità, la corruzione, la laicità, la coerenza, il tradimento, la giustizia, l’amicizia, l’amore, la pena di morte, la drammatica situazione esistenziale di chi sta per andare al patibolo e di chi vive nella clandestinità.

Nella narrazione il lettore viene accompagnato dal protagonista che racconta la propria esperienza in prima persona, dando grande forza emotiva e passionale a tutta la struttura narrativa. Il testo, scritto con una prosa coinvolgente, incuriosisce il lettore e lo stupisce con un finale tutt’altro che scontato.

Il libro è pubblicato nelle Edizioni Progetto Cultura, 2010.

L’autore, laureato in scienze politiche ed esperto in storia contemporanea, ha scritto un saggio sulla storia sindacale. Quattro rintocchi è il suo primo romanzo.

Anna Tomaselli