Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla.

LAO-TZE, Il libro della Via e della Virtù

Così ha inizio il primo romanzo di Gianrico Carofiglio, pubblicato da Sellerio nel 2002. Uno scrittore che seduce il lettore a tal punto da indurlo a leggere i suoi libri tutti d’un fiato. Un testo emozionante per la pregnanza di alti valori umani che trapelano dalle pagine di quest’opera davvero coinvolgente.

Si tratta di un giallo giudiziario in quanto basato sull’evoluzione di un processo penale vissuto dal punto di vista del personaggio principale, l’avvocato Guido Guerrieri, ma anche di un giallo aperto che si allarga alle vicende personali del protagonista. Vita privata, vita lavorativa, dialoghi, incontri e azioni s’intrecciano continuamente e vanno a costruire la trama del romanzo, in un puzzle che rappresenta la vita di un uomo reale con i propri gusti, pensieri, paure, decisioni, idee, competenze e fragilità.

È la storia di un uomo che cerca di ricostruire una vita spezzata da problemi sentimentali, che non si arrende di fronte a un caso difficile, quello del venditore ambulante senegalese Abdou Thiam, arrestato per l’accusa di sequestro, omicidio e occultamento di cadavere nei confronti di Francesco Rubino, un bambino di nove anni con cui aveva fatto amicizia sulle spiagge di Monopoli.

Alcuni testimoni, primo tra tutti il proprietario di un bar di idee dichiaratamente razziste, assieme all’imprecisione dell’analisi e degli interrogatori della polizia creano un vero e proprio nucleo di prove contro il senegalese che non ha alibi e ha paura di parlare per nascondere i suoi commerci illegali di marchi contraffatti.

L’avvocato Guerrieri è alla ricerca di una qualsiasi controprova, anche la più insignificante, per testimoniare l’innocenza del cliente; durante tutto il processo, ma soprattutto nell’arringa finale utilizza la sua abilità di avvocato e tutta la sua capacità oratoria per cercare di salvare il suo cliente dall’ergastolo… le sue parole sono il frutto di una grande forza interiore che gli deriva dalla necessità di svolgere la sua professione in modo eticamente corretto e quindi di chiarire a tutti i giurati la differenza tra il concetto di verosimile e quello di vero, ma forse anche dall’aver conosciuto Margherita, una vicina di casa con cui sente di avere una grande intesa…

Dello stesso autore

Ad occhi chiusi, Palermo, Sellerio, 2003

Il passato è una terra straniera, Milano, Rizzoli, 2004

Ragionevoli dubbi, Palermo, Sellerio, 2006

L’arte del dubbio, Palermo, Sellerio, 2007

Cacciatori nelle tenebre, Milano, Rizzoli, 2007

Né qui, né altrove. Una notte a Bari, Bari, La terza, 2008

Non esiste saggezza, Milano, Rizzoli, 2010

Le perfezioni provvisorie, Palermo, Sellerio, 2010

Anna Tomaselli