di SARA BRACCHINI

Incontriamo Martina Donati autrice della raccolta di poesie Chicche di sole e di luna edito da Bastogi Editrice Italiana.

Raccontaci, chi è Martina Donati?

Bella domanda! Non lo so neppure io! A parte gli scherzi… sono una ragazza sangiovannese innamorata della lettura e dei libri ma non esattamente un topo di biblioteca..diciamo una multi-appassionata: moto, basket , poesia, musica…tutto ciò che mi da emozioni.

Com’è nata la tua voglia di scrivere poesie?

E’ sempre stata un’urgenza spontanea: fin da quando ero piccola scrivevo brevi poesie spinta da eventi o sentimenti che mi lasciavano qualcosa da voler raccontare. Poi, per un periodo ho smesso di tenere un diario,scrivere lettere, poesie..finchè un paio di anni fa è rispuntato tutto da solo.

Chicche di sole e di luna è la tua prima pubblicazione?

Sì, dopo aver conosciuto per caso la mia editor, la Sig.ra Lia Bronzi, e averle fatto leggere alcune delle mie poesie, è nata la possibilità di pubblicarle e farne una raccolta d’esordio. Sono ancora molti i pezzi nel cassetto e spero che anche quelli creati da poco vedano luce nei prossimi anni.

Da cosa nasce questo titolo così particolare?

Le Chicche che la nonna mi dava da piccola, ovvero le caramelle, son sempre state per me una piccola gioia, un tesoro inaspettato del vivere quotidiano, così come queste poesie. Sole e Luna stanno invece a rappresentare le luci e le ombre della vita, le gioie ed i dolori che si incontrano strada facendo quindi, tornando al titolo completo, si tratta di una raccolta di piccole perle nate dalla vita di tutti i giorni che parlano di emozioni evocate sia nel bello che nel cattivo tempo.

Ci parli brevemente della tua raccolta di poesie?

E’ una raccolta variegata, non esclusivamente autobiografica ma in ogni caso un prodotto di forti sentimenti personali. Parla di amore travagliato ma non solo: dentro ci sono parole dedicate ad amici e familiari, alle nuove esperienze che ho vissuto, alla natura, alla voglia di vivere e assaporare ogni momento.

Quando hai iniziato a scrivere Chicche di sole e di luna? Che cosa ti ha spinto?

Ho iniziato a riscrivere poesie 2 anni fa e non smettevo più: al semaforo, a lavoro, in fila al supermercato, ascoltando musica..le poesie arrivavano da sole quando una persona, un pensiero o una melodia facevano scattare la cosiddetta ispirazione. Certo è che la molla principale è stato un periodo di crisi personale e di successiva risalita. Quanto c’è di autobiografico nel tuo libro? Abbastanza…;-). Ma non tutte le poesie partono da eventi privati. Alcune parlano di situazioni in cui mi sono immedesimata da amica o da conoscente, oppure sono state generate dalla visione di un bel film o di un bel concerto, ad esempio.

Le tue poesie sono dedicate a qualcuno in particolare?

Sì..e no! Amici, familiari, sconosciuti..e soprattutto gli amori, passati e trapassati ma sempre presenti nella loro intensità e nell’attuale ricordo.

C’è un pubblico particolare al quale ti rivolgi? Forse l’universo femminile?

Per vicinanza di pensiero mi rivolgo per lo più ad un pubblico femminile ma proprio per l’universalità dell’amore e degli altri sentimenti e sensazioni che vengono espressi queste poesie possono essere lette e condivise da chiunque. Sicuramente sono e saranno maggiormente apprezzate da un pubblico giovane, dove l’ intensità di alcune tematiche è più frequente.

Qual è, secondo te, la poesia di Chicche di sole e di luna che piacerà di più ai tuoi lettori?

Ai più romantici piacerà sicuramente “Come sabbia”…mentre i più entusiasti e innamorati della vita penso apprezzeranno “Cavalca le onde”. Tu ne hai una preferita o una alla quale sei maggiormente legata? La prima poesia della raccolta che si intitola “Parola sei”.

C’è un poeta o uno scrittore al quale sei maggiormente legata?

Banale dire Alda Merini ma è fantastica..poi c’è Sibilla Aleramo, Emily Dickinson e Baudelaire, Patti Smith e Gianna Nannini tra i cantanti, Lorenzo Licalzi tra gli scrittori… ma ne avrei a non finire! Il mio è un elenco variegato e pittoresco!

Come valuti, alla luce della tua esperienza personale, la particolarità dell’editoria di dare spazio a giovani autori esordienti rispetto ad altri settori del mondo del lavoro in cui invece i giovani faticano a trovare spazio?

Non saprei dire se sia esattamente così. Credo che la maggior parte delle volte sia una botta di —hem…fortuna, come quella di trovare la persona giusta che ti legge e ti sa indicare la strada per la pubblicazione. Altre volte, pur avendo buone capacità, è la storia che può non funzionare e quindi merita avvalersi di buoni editor. Resto però dell’idea che la miglior pubblicità sia il passa parola e il giudizio dei lettori stessi. Che poi le case editrici decidano di pubblicarti non è questione di esser giovani o vecchi… tutto dipende se piace ciò che hai scritto e quindi se sai appassionare i lettori vai avanti..alla fine è veramente meritocratico ma spiccare il volo è davvero difficile e spesso se vuoi pubblicare, soprattutto all’inizio, devi autofinanziarti pesantemente. Le case editrici fiutano i best seller e a tutti gli altri chiedono cifre spropositate. Per la poesia invece le cose stanno diversamente: è un argomento di nicchia e sono in pochi quelli che la leggono e la acquistano..è più uno scrivere per se stessi e per pochi estimatori..non ci sono grosse bolle di mercato e quindi c’è meno speculazione, credo.

Se puoi anticiparlo, hai già qualche nuova idea che vorresti pubblicare?

Beh, come accennavo prima ho molte poesie nel cassetto, foglietti sparsi e retro di scontrini del supermercato dove ho buttato parole su parole nei momenti più impensabili, quando non trovavo altra carta a portata di mano. Sono tante e spero che una volta esaurita la prima avventura letteraria ne inizi una seconda..magari diversa per tematiche visto che sarà un nuovo periodo della vita..oppure tentare la strada della musica…il mio sogno nel cassetto è di fare il paroliere, l’autore di testi musicali.

I moderni poeti non sono infatti i cantautori?

Mi piacerebbe tanto scrivere testi che poi potrei sentire cantati da qualcuno alla radio o uscire canticchiati dalla bocca di uno sconosciuto in auto fermo al semaforo. Comunque il primo amore rimane quello: la poesia! Chicche di sole e di luna viene presentato mercoledì 9 novembre alle 16 e 30 alla Camerata dei Poeti presso l’Auditorium Ente Cassa di Risparmio di Firenze, via F. Portinari, 5.