Era scomparso in un mattino gelido. Scomparso nella sua solitudine. Emilio Benassai, figlinese 84enne, non è mai stato ritrovato. Le sue ricerche si concentrarono nelle acque dell’Arno e nelle due rive per giorni e giorni, ma con scarsi risultati. Emilio parve essersi dissolto nel nulla. Era innamorato della sua bicicletta, a Figline lo conoscevano tutti, ma gli anni, la tristezza e la solitudine l’avevano fatta da padrone e più volte aveva detto di voler farla finita. Non è detto che Emilio, nascosto nel suo basco blu, si sia davvero tolto la vita.

Non è detto che sia morto, anche se ormai le speranze si sono affievolite, però una cosa è certa: Emilio deve essere ritrovato. Perchè anche lui se davvero avesse perso la vita, avrebbe diritto a una degna sepoltura. Anche lui avrebbe diritto che qualcuno andasse a trovarlo al camposanto per portargli un fiore, un ricordo, un sorriso perduto. Ma di Emilio paiono essersi dimenticati tutti. Cittadini, amici, stampa, televisioni. Nessuno ne parla più, nessuno sollecita nessuno e le ricerche dopo alcuni mesi sono state sospese. Emilio è disperso.

E’ finito l’inverno, passata la primavera, trascorsa l’estate, iniziato l’autunno. Quell’uomo col basco blu è un punto interrogativo. In questi giorni di dramma di Allison Owens, 23enne americana scomparsa e poi ritrovata nel canale Battagli a San Giovanni lungo la regionale 69, ci ha fatto ripensare alla storia di Emilio. Per Allison il caso mediatico c’era tutto. Due giorni dopo la liberazione di Amanda Knox a Perugia gli States, perdevano tragicamente una giovane vita in Toscana, così si sono mossi in massa giornalisti di tutti i calibri, dal locale al nazionale. Il grande lavoro di investigazione dei carabinieri di San Giovanni ha fatto tutto e in tre giorni il caso si è chiuso.

E’ stato un pirata della strada che ora andrà incontro ad un processo. Se ne è parlato dappertutto. In mille lingue, in mille salse, dal morboso al retorico, dall’asciutto al montato. Quella di Allison è stata la notizia più vista su Sky la scorsa settimana e più letta sul Corriere della Sera. L’appeal mediatico per questa storia era troppo più alto rispetto a quello del povero Emilio, scomparso nel nulla da gennaio del quale non si parla più da tempo. Ma qui non si tratta di capire barbaramente, cinicamente, ciò che fa o non fa notizia, perchè la vita intesa nel suo senso più alto non ha niente a che vedere con tutto ciò. La vita ed i diritti pre e post mortem sono gli stessi, identici per tutti. Anche per un 84enne innamorato della bicicletta che un giorno si dissolse nel vento, a due passi dall’Arno, del quale ora non parla più nessuno. 

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