Nel rumore dell’estate c’è una coltre di silenzio che in altre stagioni non spicca nè fa riflettere. Nella regionale semivuota, nei semafori con tre auto ferme, nei silenzi notturni la ferrovia che taglia questa terra la puoi sentire da chilometri di distanza, così come pure il rumore dell’autostrada. E immagini chi potrebbe star strisciando là sopra, dove se ne sta andando, con la macchina carica di bagagli, di sogni e di pensieri.

Chi piscia velocemente in autogrill per inseguire il mare, la montagna o un paese lontano e inconsapevolmente taglia la tua terra e spande i suoi sogni anche un po’ da queste parti. Nel rumore dell’estate c’è chi legge meglio nel futuro. C’è chi parte e chi rimane a casa, con gli occhi su un libro umido e la testa lontano, seduto sotto la loggia della cucina. Le cittadine semivuote, un agosto tiepido, i cartelli gialli con su scritto “chiuso per ferie” sulle vetrine, gli spazzini solitari per le strade all’alba che parlano di calcio mercato, il rumore delle serrande che si chiudono al tramonto, i telegiornali delle venti che uditi passeggiando per le vie, dalle finestre aperte, si confondono al suono delle campane , le gelaterie dei dopocena, le edicole deserte, le segretarie che dissertano sui luoghi di villeggiatura tra una scrivania e l’altra, chi aspetta l’autunno e chi lo maledice.

Nel rumore dell’estate c’è una coltre di poesia che in qualsiasi altro periodo dell’anno non c’è, anche da queste parti. Soprattutto da queste parti, tra due province e quattordici comuni. Nei luoghi di periferia, come le nostre campagne, politicamente parlando, la malinconia vince su tutto e lascia dentro un senso di nostalgia, quando se ne va. Perchè in fondo la malinconia è così. La contesti se arriva, la rimpiangi se parte.

E anche in questa terra, soprattutto in questa terra, ho imparato che l’estate, ti lascia addosso questa consapevolezza. Chi non se ne va, chi resta, chi torna, e trova tutto questo, si fermi anche solo per un istante, e apprezzi questa bellezza. Perchè, ne sono certo, anche questa è bellezza, se ne sente il profumo. Basta saperlo ascoltare.

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