Continua a tenere banco in casa Montevarchi la questione societaria, facciamo luce

Tutto purtroppo è rimasto come prima. L’iscrizione al campionato dell’Aquila Calcio non ha cambiato di una virgola la netta frattura ormai consolidata in città. Addirittura la certezza di poter prendere parte alla prossima stagione di Eccellenza sembra aver amplificato i dissidi. In molti, infatti, davano per scontato che il sodalizio presieduto da Angela Perez non sarebbe riuscito ad iscriversi, e adesso il timore diffuso è quello di dover digerire l’ennesima annata fatta di scarsi risultati, tribune del “Brilli Peri” semi deserte e un clima a dir poco burrascoso.

“Restituitemi le chiavi della società”, ha ripetuto il sindaco di Montevarchi Francesco Grasso per poi aggiungere: “Penso che non ce la possano fare, la struttura societaria non esiste e come se non bastasse hanno molte incombenze alle quali ottemperare”. Già entro il 30 luglio, in base all’oneroso impegno assunto dall’Aquila Calcio per l’estinguere il debito accumulato dalla vecchia gestione nei confronti di Palazzo Varchi, la società rossoblu dovrà sborsare circa 7500 euro. Più o meno la stessa cifra necessaria per l’iscrizione all’Eccellenza, resa possibile, secondo quanto affermato anche dai vertici aquilotti, anche grazie ad un contributo economico esterno.

Addirittura il “benefattore”, e qui il mistero si infittisce, sarebbe un iscritto al comitato “Orgoglio Rossoblu”. Su questo però, gli ultras non sono proprio d’accordo: “Smentiamo categoricamente che un appartenente al comitato – si legge nella nota diffusa alla stampa dall’ ”Orgoglio Rossoblu” – si sia reso complice di una scempiaggine simile. In questa situazione, far iscrivere una società senza basi, senza dirigenza, senza prospettive e così in contrapposizione con la città intera, è per noi un gesto di pura incoscienza. Nessuno che voglia davvero bene al Montevarchi ne avrebbe prolungato l’agonia, esponendo una società dal passato glorioso ad un altro anno di vergogna, di fango, di miserie”. Parole dure dunque quelle della tifoseria organizzata che adesso si sta identificando sempre più nella figura del primo cittadino, dal canto suo pronto a prendere in mano le redini dell’Aquila: “Non ho trovato nessun imprenditore – ha puntualizzato Grasso – disposto a collaborare con l’attuale società. Ho trovato invece la disponibilità di tanti imprenditori a far parte di una nuova società che, perlomeno in una prima fase transitoria, sarebbe guidata dall’amministrazione comunale”.

Istituzioni e tifoseria insomma non vogliono avere più a che fare col passato e il presente dell’Aquila. Il futuro però, nasconde altrettante incognite. Per il momento i vertici tutt’ora in carica non hanno fatto una piega e, con un “modus operandi” quanto meno singolare, hanno rinnovato l’intenzione di formare una squadra costituita in prevalenza da giocatori montevarchini invitando questi ultimi con un comunicato ufficiale ad inviare il loro curriculum. Basterà questo per ricreare un po’ di entusiasmo intorno all’Aquila? A giudicare dal recente comunicato al vetriolo del comitato “Orgoglio Rossoblu” si direbbe proprio di no.

Andrea Calcinai