Non c’è nulla da fare, quella che sta lentamente avvicinandosi al tramonto è anche, nuovamente, l’estate dei cattivi odori, che se da una parte nel fondovalle si abbassano, si alzano da un’altra. Non è infatti l’unico bacino che fa discutere Casa Rota, ce n’è un altro, ben più piccolo, che negli ultimi mesi è passato alla ribalta delle cronache. Stiamo parlando di una discarica ancora parzialmente muta, di cui si è sentito parlare ma non troppo fino ad oggi, forse anche perché situata a pochi chilometri in linea d’aria dalla cugina ben più famosa e più grande di Podere Rota.

Ebbene in questo bacino situato nel comune di Figline, a pochi metri dal nuovo canile comunale del Valdarno nella zona del Forestello, a nord del lago di San Cipriano, una società privata ha legalmente creato da qualche tempo un’attività di recupero di rifiuti non pericolosi che vengono qui depositati in uno spazio recintato a cielo aperto, al fine di creare successivamente compost di qualità costituito da rifiuti ligneo cellulosici derivante dalla manutenzione del verde ornamentale.

Un’attività importante ed assolutamente legale che però indirettamente crea non pochi disagi a chi vive nei pressi dei depositi. Gli odori ammorbanti di questa discarica infatti vengono avvertiti in svariate frazioni dei comuni di Figline, San Giovanni e Cavriglia, a partire da Porcellino, Cetinale, Santa Barbara, Restone e Meleto. Nei mesi scorsi gli abitanti esasperati per la presenza dei cattivi odori provenienti dal sito si sono così rivolti all’Asl ed all’Arpat al fine di verificare la natura dei materiali, poiché appunto nell’aria della zona, in alcune ore della giornata si viene a creare un odore acre che porta i cittadini a credere di respirare aria malsana.

La situazione con la calura di questi giorni si è ulteriormente aggravata, poiché l’alta temperatura fa probabilmente ristagnare i materiali in decomposizione e causa miasmi ancora più insistenti. A questo punto urge un intervento da parte delle amministrazioni comunali e degli enti preposti al fine di verificare lo stato dell’aria nella zona che i cittadini non sono più disposti a tollerare. Un contesto pazzesco dunque quello che paradossalmente si è creato quest’estate nel fondovalle fra i tre comuni di Figline, San Giovanni e Cavriglia. Dove dunque finiscono i cattivi odori provenienti dalla discarica di Podere Rota paiono iniziare quelli di questo bacino ben più piccolo, ma che inizia a far discutere.