Una mozione per fare chiarezza immediata sulla futura discarica figlinese di “Le Borra”. Il consigliere regionale Enzo Brogi dopo un lungo lavoro di studio con la piena adesione dei sindaci di Figline, Cavriglia e San Giovanni, ha presentato un documento all’attenzione della giunta regionale sui banchi di palazzo Panciatichi, condiviso e firmato fra l’altro anche dai consiglieri Bugli, Ceccarelli e Parrini del Pd, Ciucchi (gruppo misto) e Manneschi (Idv).

L’argomento nelle ultime settimane è stato al centro del dibattito politico, a seguito della presentazione del nuovo piano interprovinciale dei rifiuti di Firenze, Prato e Pistoia, che ha confermato la realizzazione della discarica figlinese, suscitando preoccupazione nelle comunità locali e negli amministratori valdarnesi, che hanno ribadito che Le Borra dovrà essere, così come previsto dai relativi accordi, una discarica destinata al conferimento di scorie da termovalorizzatori e inerti, da realizzarsi dopo l’attivazione dei termovalorizzatori previsti e dopo la chiusura di Podere Rota. Poiché tali prerogative non appaiono nel piano interprovinciale, che al contrario sembra aprire al conferimento di rifiuti solidi urbani e non esclude neppure la possibilità che in Valdarno possano essere attivi contemporaneamente due impianti di smaltimento, Brogi ha chiesto chiarezza.

“Il nostro territorio non può sostenere il peso di due discariche contemporaneamente – ha detto Brogi -, pertanto la mozione che abbiamo presentato impegna la giunta a vigilare in merito al conferimento esclusivo di scorie ed inerti e all’attivazione della discarica, solo dopo la realizzazione dei termovalorizzatori previsti e la chiusura di Podere Rota. Inoltre chiedo che sia rivisto anche l’accordo sui rifiuti tra le province di Arezzo e Firenze, scongiurando l’ipotesi che le categorie di rifiuti che oggi sono conferiti a Podere Rota in futuro finiscano a Le Borra”.