La polemica corre sul filo dei rifiuti futuri che rimbalzano fra la provincia di Arezzo e Firenze. Dopo la lettera del presidente della provincia di Arezzo Vasai di ieri l’altro sul futuro dell’area di Le Borra nel comune di Figline, che chiedeva chiarezza sul genere di rifiuti da conferire in quest’ultima, ovvero solo ceneri e non tal quali, è arrivata forte ieri mattina la pesante risposta del collega Barducci da Firenze.

“Sono sinceramente preoccupato per Roberto Vasai – ha detto Barducci -, per quanto ne so io, a chi sente e soprattutto ascolta le voci, viene prescritta una terapia. Premesso il fatto che quando si decide di candidarsi alla guida di una collettività bisognerebbe avere come requisito minimo il coraggio di dire la verità ai propri cittadini, e non di vivere nell’ossessione delle voci che potrebbero far perdere elettori – ha proseguito Barducci –, torno a ripetere, e spero per l’ultima volta, che la discarica de Le Borra, che inizierà la propria attività una volta andato a regime tutto il piano dei rifiuti, sarà destinata solo ed esclusivamente al conferimento dei rifiuti da termovalorizzazione, ossia solo ceneri ; non pericolose, da spazzamento, e gli scarti da raccolta differenziata. Le Borra non accoglierà alcun rifiuto ordinario, alcun sacchetto, come invece sembrano dire le voci che sente il collega Vasai».

Parole che ovviamente hanno suscitato la contro reazione del presidente della provincia di Arezzo che nel tardo pomeriggio di ieri ha voluto rispondere direttamente al collega fiorentino. “Da mesi chiediamo risposte certe circa il rispetto degli accordi a suo tempo fatti circa l’utilizzo della discarica che dovrà essere aperta a Le Borra – ha detto Vasai -, senza avere risposta. Ora la risposta è arrivata, ma se dovessi giudicare dai toni non posso dire di essere rassicurato. Vista la delicatezza del momento e la serietà dell’argomento – ha proseguito Vasai –, mi limiterò a precisare quanto è chiaramente scritto nella lettera inviata al presidente della provincia di Firenze e agli altri interlocutori: io non ho sentito alcuna voce, ho solo fatto riferimento agli atti; cui ora si aggiungono le parole, peraltro assai chiare, del presidente Barducci. Restano gli insulti personali e gratuiti, ai quali non voglio rispondere perché non fanno parte del mio modo di intendere il confronto a livello istituzionale, e che certamente non mi aspettavo”.

Un botta e riposta secco e forte per un tema molto importante soprattutto per il futuro del Valdarno, che ormai ospita discariche da decenni, prima Tegolaia, poi Santa Lucia, Podere Rota e infine Le Borra; prezzi alti per una terra che ha già ampiamente pagato da tempo il suo tributo in campo di rifiuti.