Ad aprire la 26esima edizione del Festival Valdarno Cinema Fedic, Festival ufficiale della Federazione italiana dei cineclub, che si terrà dal 22 al 26 aprile a San Giovanni Valdarno, sarà il noto regista modenese Gianni Zanasi.

Il suo ultimo film, “Non pensarci”, uscirà nelle sale il 4 aprile, ma ha già ricevuto alle Giornate degli Autori a Venezia una calorosa accoglienza, vincendo tra l’altro il Premio Fedic 2007.

La Federazione italiana dei Cineclub consegnerà a Zanasi il riconoscimento in occasione della serata inaugurale del Festival, il prossimo 22 aprile, alla quale il regista ha assicurato di voler prendere parte insieme ad alcuni attori del film, impegni permettendo.

“Non pensarci” è stato scelto dalla giuria della Fedic “per la capacità di raccontare con divertita partecipazione mista a disincanto vizi e vitalità di una regione assunta a metafora dell’Italia di oggi”. Si tratta di una commedia vivace e pungente che vede un cast ricco di talenti, fra i quali un bravissimo Valerio Mastandrea nei panni del protagonista, una splendida Anita Caprioli e il grande Giuseppe Battiston.

“Questo premio è per me come sedersi su una poltrona d’oro, in quanto mi sono formato proprio in un Cineclub, quello di Bologna, dove ho scoperto lo spirito vero del cinema e dove è nata la mia passione per questo mestiere” racconta Zanasi, attualmente impegnato nella promozione del film. Del quale parla anche con un certo margine di libertà:

“Penso che si possa definirlo una commedia, perché la gente che si siede in poltrona ride. Ma per me la commedia è un genere anarchico, libero. Può far sorridere e al tempo stesso essere toccante. Personalmente non amo le categorie, la bellezza di un film sta al contrario nel saper sorprendere”.

D’altra parte sono molti i nomi noti e i personaggi illustri che quest’anno hanno scelto il Festival della Fedic per far conoscere la propria opera cinematografica, da Daniela Poggi a Chiara Sani in veste di registe, mentre per quanto riguarda gli attori sono degni di nota Alessandro Haber, Nino D’Angelo, Giulio Scarpati, Camila Raznovich e Fabio Troiano.

Delle 125 opere iscritte, soltanto poche verranno ammesse al concorso, per poi essere proiettate durante la settimana del Festival – la cui direzione artistica è affidata a Francesco Calogero – e dunque sottoposte alla visione della giuria, presieduta dal noto regista palermitano Roberto Andò.