San Valentino in giallo e nero con il primo giallo filografico

A consacrarlo tale è proprio chi, pochi anni addietro, lo ha inventato il neologismo filografia: Casa Bolaffi.

Simbolo del collezionismo per antonomasia, importante casa d’aste ed editore specializzato, Bolaffi dedica ben due pagine del suo magazine “Il Collezionista”, in edicola nel mese di dicembre, al libro di Marco Nundini definendolo come il romanzo che “a metà strada tra le tinte noir del Nome della Rosa ed i visionari presagi di Fahrenheit sdogana per la prima volta nel panorama dell’editoria non specializzata il neologismo filografia”. 

 Presentazione a San Giovanni Valdarno:
Sabato 14 febbraio 2009  ore 18.00- Libreria Caffè Letterario Fahrenheit 451
Piazza della Libertà 12c

E’ in libreria il romanzo in giallo e nero Vite Corsive edito da Ibiskos Editrice Risolo di Empoli. L’autore, Marco Nundini, ha dato vita ad un noir filografico in piena regola.

E’ paradossale come nella nostra era digitale, quella che ha cancellato il corsivo, il ductus della scrittura, conserviamo traccia di una missiva d’amore scolpita sull’argilla a caratteri cuneiformi da un principe assiro, ma nulla ci resta d’una schermaglia tra innamorati del terzo millennio fatta a colpi di sms. Se ciò che Umberto Eco ha di recente affermato, cioè che è la parola scritta l’unica vera testimone della nostra civiltà, non ci stupirà che una giovane e sensuale investigatrice, l’ispettrice Loreta Assensi, lavori in coppia con un ricercatore fuori dal tempo e dalle righe: il Filografo. Insieme per risolvere un insolito caso d’omicidio.

Insolito a partire dall’arma, perché chi ha ucciso lo ha fatto con i fiori. Insolito perché l’unico indizio è un’ingiallita lettera vergata a mano che l’antiquario veronese Roberto Trentin tiene stretta nel suo letto di morte. Ad aiutarla è un docente e ricercatore fuori dalle righe e dal tempo: il Filografo. Sarà proprio lui a farle intraprendere un viaggio che la porterà dalle rive scaligere dell’Adige sino alle limacciose sponde del Riò Paranà, ricostruendo una straordinaria storia d’emigrazione trasversale a ben tre generazioni.

Qui trovate approfondimenti per la stampa, copertina, scheda bibliografica:

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