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Emozionante. Così definirei l’incontro con Rita Borsellino avvenuto oggi nei locali della Casa del Popolo di Montevarchi.La grande affluenza dei presenti di ogni età, ha premiato il coraggio e la volontà di una donna che parla chiaro e non ha nulla da nascondere.Nemmeno  l’energia che mette nel chiedere la collaborazione di tutti gli italiani a favore di una causa per la quale sta lottando da anni.

All’incontro organizzato dalla sinistra giovanile del circolo ‘Beppino Impastato’ hanno partecipato molte associazioni tra cui CGIL, SPI, COOP, ARCI; AGESCI, e LIBERA. Tra i presenti non mancavano neanche le autorità locali tra cui il sindaco di Montevarchi Giorgio Valentini che ha intrattenuto la sala con un discorso molto sentito e coinvolgente.

Ai presenti è stato distribuito il Manifesto degli stati generali dell’antimafia. 

Durante la discussione più volte è stato citato l’attacco recente della mafia che ha preso di mira i campi di vite rovinandone i germogli e quindi interi raccolti. L’associazione Libera ogni estate organizza gruppi di volontari che  vanno a lavorare nelle terre confiscate dalla mafia.I ragazzi della sinistra giovanile Toscana, attraverso cene ed incontri, oggi hanno raggiunto la cifra per acquistare un trattore che hanno donato alle terre di Corleone.Pensavano di raggiungere la somma a settembre ed invece la loro iniziativa ha avuto molto successo ed il trattore è già stato consegnato. 

Vorrei sottolineare vivamente che al di là di ogni personale ideologia, la politica dovrebbe essere veramente questo.Essa deve essere in grado di rappresentare un bene per la collettività, promuovere iniziative utili, accogliere i bisogni e muoversi per soddisfarli. La politica non deve dividere, ma rafforzare. Deve riuscire a unire la comunità e farla stringere intorno a problemi ben più grandi delle banalità in cui spesso si perdono i nostri uomini al potere. La politica deve essere solidarietà, sostegno, appoggio e sinonimo di fiducia. 

Il discorso di Rita Borsellino è stato a dir poco coinvolgente. Le sue parole hanno mosso scroscianti applausi. Gli esempi concreti che ci ha raccontato hanno reso ottimamente l’idea di cosa voglia dire vivere costantemente nella paura e nel terrore quando ormai la dignità non ha più nessun valore. Ma l’intervento della Signora coraggio non ha risparmiato nemmeno la politica da lei accusata di avere delle reazioni troppo lente e quindi spesso inutili per la lotta contro la mafia. ”La politica si è sempre riempita la bocca con la lotta alla mafia” afferma ai presenti. 

Sotto accusa anche le principali testate nazionali colpevoli di non dare mai spazio alle notizie che riguardano questo problema e quindi di non essere in gradi di aiutare a risolverlo.“Chi di voi è a conoscenza del fatto che l’ex questore di Palermo è stato condannato a 10 anni di carcere?”. Tra i presenti nessuna risposta. Evidentemente la notizia non è stata ritenuta degna di cronaca ed ha scavalcato del tutto l’agenda mediale passando direttamente dalla porta di entrata a quella di uscita. “l’etica nella politica non esiste più. I giovani devono creare gli anticorpi per far si che queste cose non accadano più. Scusateci, vi stiamo consegnando una società sfasciata ma abbiamo bisogno di voi e del vostro coraggio”. Queste le parole di chiusura di un discorso che ha citato Falcone, Borsellino e Pio la Torre. 

Vorrei concludere riportando una frase che la Borsellino ha citato all’inizio del suo discorso:”Non li avete uccisi. Le loro idee camminano sulle nostre gambe”. Parole comparse in un lenzuolo commemorativo nel 1993 e che ancora restano impresse nei cuori  e nelle menti delle persone che tutt’oggi continuano a diffonderle. 

Domani alle 16.00 ci sarà un altro incontro alla facoltà di Lettere e filosofia di Arezzo, durante il quale l’associazione Libera racconterà del suo viaggio in Calabria.