Sulla questione del diritto alla casa e del rispetto dell’ambiente e del territorio il Comune di Terranuova Bracciolini ha dato risposte concrete con il Regolamento Urbanistico (R.U.), operativo già da due anni. Tra queste ricordiamo gli ampliamenti fino a 100 metri quadrati di superficie per abitazioni in zone di saturazione del capoluogo e delle frazioni, il cambio di destinazione d’uso di fondi ed edifici per attività economiche e commerciali compatibili con i luoghi di ubicazione e attività svolte.

Nel R.U. del comune sono state inoltre inserite specifiche norme per favorire interventi di bioedilizia.

In particolare, all’art. 77 delle norme tecniche di attuazione del principale strumento di governo del territorio, si specifica che  “l’Amministrazione comunale di Terranuova Bracciolini, nell’intento di favorire la realizzazione di edifici caratterizzati da una maggiore qualità ecologica intende promuovere una cultura della progettazione e della realizzazione edilizia che favorisca interventi totalmente o parzialmente realizzati nel rispetto di principi e criteri riferibili alla sostenibilità ambientale, territoriale ed edilizia.

In tal senso gli interventi di cui sopra potranno essere premiati ed incentivati attraverso la possibilità di incrementare la capacità edificatoria prevista con il R.U. sino al massimo del 10%  per tutte le zone omogenee con esclusione delle zone “A” (centro storico)” .

L’Amministrazione comunale, inoltre, conscia dell’importante ruolo di esempio che le spetta ha realizzato essa stessa, negli edifici pubblici di recente costruzione, interventi orientati al risparmio energetico e alla bioedilizia, quali il progetto di ristrutturazione e ampliamento della Scuola d’infanzia I. Calvino con tecnologie ecocompatibili e adeguamento sismico, il Nido e il Palazzo dello Sport.

A ciò si aggiungono gli interventi di iniziativa privata con la realizzazione della nuova Coop,  dove è previsto l’uso di pannelli fotovoltaici e la nuova lottizzazione  “Città giardino”, dove è previsto un parco fotovoltaico per alimentare parte della pubblica illuminazione e interventi di bioedilizia su tutti gli edifici.